Camera – Voto di fiducia al Governo: Esito votazione sì 316 no 301

14-10-2011

Camera – Voto di fiducia al Governo: Esito votazione sì 316 no 301

A favore della fiducia 316  contrari 301.

L’opposizione non ha partecipato alla prima «chiama», tentando di non far raggiungere il numero legale per la votazione. Tentativo fatto saltare però dai cinque deputati radicali e da due dell’Svp, che entrano comunque in aula e votano (315 sì e 7 no i risultati della prima chiama). Tanto che al secondo «appello», al resto dell’opposizione non è restato che prendere parte al voto.

 

VOTO ALLA CAMERA. Sono appena terminate le operazioni di voto alla Camera per la concessione della fiducia al governo. Non erano presenti in aula le opposizioni.

Il numero legale da raggiungere era di 315 deputati.

Ieri, giovedì, il Governo aveva chiesto la fiducia, dopo lo “scivolone” di due giorni fa, quando non è stato approvato alla Camera l’art. 1 del Ddl di rendiconto 2010. Il presidente della Camera Fini durante una riunione dei capigruppo ha così commentato l’esito di quella votazione: “È un fatto che non ha precedenti,”  stabilendo poi la convocazione della Giunta per il Regolamento per decidere se, dopo la bocciatura, sia possibile andare avanti.

 

NAPOLITANO. Anche il Capo dello Stato ieri in un comunicato si è mostrato molto preoccupato: ” …Ma la mancata approvazione, da parte della Camera, dell’articolo 1 del Rendiconto Generale dell’Amministrazione dello Stato, e, negli ultimi tempi, l’innegabile manifestarsi di acute tensioni in seno al governo e alla coalizione, con le conseguenti incertezze nell’adozione di decisioni dovute o annunciate, suscitano interrogativi e preoccupazioni i cui riflessi istituzionali non possono sfuggire. La questione che si pone è se la maggioranza di governo ricompostasi nel giugno scorso con l’apporto di un nuovo gruppo sia in grado di operare con la costante coesione necessaria per garantire adempimenti imprescindibili come l’insieme delle decisioni di bilancio e soluzioni adeguate per i problemi più urgenti del paese, anche in rapporto agli impegni e obblighi europei.” 

 

BERLUSCONI. Ieri mattina il presidente del consiglio Berlusconi aveva così spiegato la situazione della maggioranza: «Sono qui per chiedere il rinnovo della fiducia al governo di cui ho l’onore di presiede. Un incidente parlamentare di cui la maggioranza porta la responsabilità e di cui chiedo scusa va sanato con un voto di fiducia». Chiedendo la 56ma fiducia il presidente del consiglio ha parlato di «incidente grave» garantendo però che «non ci saranno conseguenze sul piano istituzionale», ha poi spiegato che il governo presenterà un nuovo provvedimento sul rendiconto generale dello Stato, quello su cui la maggioranza è andata sotto nei giorni scorsi. «Il governo ha il dovere di farlo» ha precisato Berlusconi spiegando che tuttavia lo scivolone è avvenuto «su un atto squisitamente contabile» e sottolineando che «non ci sono alternative» nell’opposizione e ricordando che se un governo perde la fiducia «la parola deve tornare agli elettori». Berlusconi ha anche elogiato «l’impeccabile vigilanza» del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ma anche ricordato che «una crisi di governo al buio» sarebbe deleteria. «Io sono qui – ha detto – e c’è una maggioranza coesa. E l’Italia ce la farà».

L’opposizione tutta, ha scelto di non essere presente in aula durante la seduta di ieri.

I radicali invece pur votando contro il governo ha deciso ieri di essere in aula.

Oggi quasi tutte le opposizioni non hanno partecipato alla prima chiama.

Paola Totaro

 

14/10/2011 – ore 14.29

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