Attualità e Cronaca Rosa

Disastro di Genova: si poteva evitare?

05-11-2011

Disastro di Genova: si poteva evitare?

“L’alluvione di Genova è stato un fatto imprevedibile”, dichiara il sindaco Marta Vincenzi. Ma è possibile che dopo una settimana di preavviso in Liguria, nessuno abbia pensato che poteva succedere il peggio?


Una settimana fa abbiamo visto le tragiche immagini della devastazione di Toscana e Liguria. Un fiume in piena che si scagliava contro case e auto, distruggendo tutto ciò che trovava nel suo cammino.


Dopo quel giorno drammatico, le notizie preoccupanti delle previsioni meteo: si prospettano giorni di pioggia sia sulla Liguria che sulla Toscana. Il peggio, dunque, poteva non essere passato. Ma questa volta i cittadini erano fiduciosi, grazie al preventivo allarme dato da protezione civile e dagli “addetti ai lavori”.


Se il disastro dei giorni scorsi poteva essere davvero imprevedibile (evidentemente le poche precauzioni prese non hanno retto), questa volta il popolo non ci sta. Dopo giorni di allerta meteo, dopo i morti e i danni della settimana scorsa, i cittadini chiedono e pretendono una spiegazione sul perché la città di Genova non si sia preparata adeguatamente al disastro.


Probabilmente, il sindaco stesso non si aspettava che proprio Genova potesse essere colpita così gravemente. Ma la natura sceglie forse con ragione di causa le sue vittime? E Genova non fa forse parte della Regione Liguria, dove gli esperti avevano diffuso l’allarme?


Di chiunque sia la colpa, ci ritroviamo oggi con altri morti, una città in ginocchio e un’Italia al capolinea. Politici, comuni, partiti e chi più ne ha, più ne metta: il cittadino non ha più fiducia. Invece di sentirsi protetto e seguito, si sente abbandonato. Ricordate New York e il ciclone? Il sindaco fu accusato di un allarmismo eccessivo, eppure proprio quell’allarmismo evitò morti e danni per milioni di dollari. Furono chiuse le scuole, per tenere i bambini al sicuro, così come gli uffici. Cosa che ieri, a Genova, non è stata fatta.


In Italia abbiamo ancora molti passi avanti da fare. Pochi soldi e molte cose da sistemare. L’augurio è quello di non dover mai più piangere i nostri morti per una causa del genere, perché l’uomo e la vita sono la prima cosa da proteggere. Non vogliamo innescare la polemica, ma solo aprire un dibattito: il disastro genovese poteva essere evitato?


Niciarelli Beatrice – Il mio sito -

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