Attualità e Cronaca Rosa

Melania Rea – Depistaggio, 8 le persone indicate da Parolisi come possibili assassini

24-07-2011

Melania Rea – Depistaggio, 8 le persone indicate da Parolisi come possibili assassini

Sarebbero state 8 le persone indicate come possibili assassini della moglie da parte di Parolisi.

 

FASCICOLI DELL’INCHESTA. Continua a stupire il contenuto dei nove fascicoli riguardanti l’uccisione di Melania Rea nella pineta di Ripe di Civitella. Salvatore Parolisi, marito della donna e in stato di fermo per il suo omicidio, ha rivelato l’esistenza di altre 8 persone che avrebbero potuto fare del male alla moglie.

 

POSSIBILI KILLER. Spunta così una donna che avrebbe tentato di fotografare la loro bambina alla fermata dell’autobus; un “vu cumprà” della spiaggia di San Benedetto del Tronto, che secondo Parolisi ha salutato in modo strano la moglie, incontrata in piazza ad Ascoli; un vicino di casa che durante una festa aveva messo la mano sulla coscia di Melania, provocandole un gesto di stizza; una vicina di casa con la quale Melania aveva litigato animatamente a causa delle lenzuola stese dei Parolisi, penzolanti sul suo balcone; infine tre donne, allieve alla caserma “Clementi” di Ascoli dove il caporalmaggiore svolgeva attività di addestratore e “conquistatore”. In tutte e tre le donne era nata una profonda invidia e gelosia nei confronti di Melania, la moglie dell’uomo da loro amato. Secondo la Procura, questi devono essere considerati come tentativi di depistaggio da parte di Salvatore Parolisi,  per adesso l’unico indagato per l’assassinio di Melania.

 

TANTI I COMPORTAMENTI SOSPETTI. Vi sono poi gli altri comportamenti sospetti di Parolisi che già sono noti. Una fa riferimento al tentativo di Salvatore di insabbiare la storia con l’amante Ludovica Perrone, inducendola a cancellare da facebook le prove della loro relazione. Dopo la scomparsa di Melania, Salvatore si rivolge così all’amante: «Ma quante volte ti devo dire che le devi eliminare, che stai a tenere tutte queste foto». «Cancella il profilo di Facebook». «Elimina tutto». «Devi cacciare le unghie, devi cacciare le palle». Infine l’intercettazione di un collega di Parolisi, Raffaele Pagano, che nel suo verbale dice: «Il 19 aprile (giorno successivo alla scomparsa di Melania, ndr ) mentre eravamo in caserma, Parolisi mi invitò a non riferire che si intratteneva spesso al telefono… A San Marco, riferendosi allo zio della moglie, disse: “Cosa è venuto a fare questo qui che a Melania non piaceva e nemmeno a me piace”. Mi colpì il fatto che della moglie parlava al passato quando ancora non si sapeva nulla della sua morte».

Elisa Renna

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