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Michael Jackson – Processo: foto choc del cadavere in aula

29-09-2011

Michael Jackson – Processo: foto choc del cadavere in aula

IL PROCESSO. È iniziato a Los Angeles il processo al dottore Conrad Murray, il medico accusato di omicidio involontario per aver procurato un’overdose di sedativo a Michael Jackson il 25 giugno 2009. Durante il processo sono state mostrate delle diapositive: una di esse mostra il celebre cantante vivo e vegeto sul palco, in un’altra invece la pop star è nella barella ormai priva di vita.

 

LE FOTOGRAFIE. L’accusa ha domandato: «Cosa è successo nelle 24 ore che separano queste due foto? Dimostreremo che Conrad Murray ripetutamente ha agito con negligenza e in maniera incompetente». Dinanzi a queste immagini e alle parole dell’accusa, il dottore si è commosso e ha pianto in aula davanti a tutti i presenti (tra cui spiccavano alcuni componenti della famiglia di Jackson).

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LA REGISTRAZIONE. Ma la parte che più ha impressionato la giuria è stata la voce registrata del cantante, registrazione fatta dallo stesso Murray il 10 maggio del 2009: era la voce di una persona completamente drogata, una voce strascicata e dolente che parlava del suo più grande sogno, cioè il ritorno sul palco. Michael ha così parlato: «Voglio che la gente, quando lascerà il mio show dica “Non ho mai visto una cosa del genere”».
 
 
IL DOTTOR MURRAY. Due giorni dopo la registrazione di quella terribile voce, Murray ha ordinato ancora larghe quantità di medicinali, fra cui il Propofol. Il 19 giugno, durante le prove, Michael Jackson si è sentito male e Kenny Ortega, il coreografo dello spettacolo, era seriamente preoccupato.
L’accusa ha raccontato il percorso professionale di Murray, spiegando che Jackson e il medico si erano incontrati a Las Vegas tre anni prima e ha spiegato che il dottor Murray non è un anestesista, ma solo un medico generico che era stato assunto a maggio 2009 per seguire Michael Jackson durante il tour This is It per la modesta cifra di 150 mila dollari al mese.
  

L’EPILOGO. Il processo potrebbe durare ancora ben cinque settimane. Di una cosa si è certi: nessuno potrà più restituirci il grande Michael che, comunque, resterà sempre una grandissima star internazionale.

il dottor Murray piange durante ilprocesso

 

IL PROPOFOL. Non tutti sanno cosa sia il Propofol, il medicinale che è stato la causa della morte di Jackson. Si tratta di un anestetico che serve per addormentare i pazienti nel momento dell’esecuzione di un intervento chirurgico. Nel foglio delle indicazioni c’è scritto che i pazienti devono essere continuamente monitorati. L’accusa vuole dimostrare che Murray ha fatto un accordo con un farmacista di Las Vegas per avere grosse quantità di Propofol, mentendo al farmacista e dicendo di possedere una clinica in California. Dopo la morte di Michael il dottore, inoltre, ha ordinato al personale di raccogliere i medicinali in una borsa, prima di chiamare il 911, chiamata che è avvenuta circa mezz’ora dopo la scoperta del fatto che il cantante non stava più respirando. Secondo l’accusa Murray è anche colpevole di abbandono medico per aver lasciato solo il cantante dopo aver somministrato il Propofol e per non aver monitorato il paziente costantemente.

Francesca Numerati - Il mio blog

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