Attualità e Cronaca Rosa

Salernitano: Incinta di due gemelli muore per malasanità

03-05-2011

Salernitano: Incinta di due gemelli muore per malasanità

MALASANITÀ – Morta una ragazza di Scafati Maria Rosaria Ferraioli di 23 anni incinta di due gemelli, si era recata in ospedale per essere sottoposta nella serata di Pasqua, ad un piccolo intervento chirurgico per la rimozione di un ascesso alla coscia destra, ma è deceduta nelle prime ore della mattinata di lunedì 25 aprile, dopo essere stata colta da un malore e da una crisi respiratoria senza un evidente motivo. Sia lei che i bambini non sono riusciti a sopravvivere, per quanto i medici raccontino di aver provato a salvarli.

 

Cosa è accaduto spetterà ora ai magistrati stabilirlo. Ma i familiari della giovane non si danno pace. Si domandano cosa abbia strappato alla vita la ragazza. La mamma di Maria Rosaria ha raccontato tra le lacrime: “Ha avuto solo la forza di dire che aveva un capogiro e poi un tremore e se n’è andata via. Chi ha sbagliato, deve pagare”. L’accusa adesso è di omicidio colposo e i Carabinieri del  reparto territoriale di Nocera Inferiore hanno notificato sette avvisi di garanzia ad altrettanti sanitari, mentre la Asl ha disposto un’indagine interna.

 

L’Assessore alle Politiche Sociali e della Famiglia Annamaria Russo, ha espresso il suo cordoglio e la sua solidarietà alla famiglia della donna:

“In qualità di assessore – ha dichiarato la Russo – ma anche di donna e madre, non posso che associarmi al dolore della famiglia di Maria Rosaria. Il Sindaco, la Giunta e i consiglieri comunali assicureranno tutto il sostegno possibile ai familiari della ragazza. La morte della giovane e dei due gemelli che portava in grembo ha scosso la nostra comunità e ci pone pressanti interrogativi sulla qualità dell’assistenza sanitaria offerta alla nostra popolazione. Qualora venissero rilevate responsabilità specifiche nel tragico evento, l’Amministrazione potrebbe valutare l’ipotesi di costituirsi parte civile. Nel frattempo, non possiamo far altro che stringerci attorno alla famiglia e pregare per le tre vite che si sono spente così prematuramente”.

La mia rabbia e quella di tutte la gente che vive il dramma della malasanità qui in Campania, è anche dovuta al fatto che “le parole sono tante, ma i fatti sono davvero pochi”, la commissione parlamentare sugli errori sanitari infatti, aveva già fatto richiesta della documentazione relativa ai casi di altre due donne morte nei mesi scorsi in quella stessa struttura, ma nel frattempo, i medici e gli infermieri hanno continuato a lavorare in quell’ospedale senza che le istituzioni facessero qualcosa.

 

A Maria Rosaria e ai suoi bambini va il mio pensiero, sperando che i problemi negli ospedali si risolvano e che più nessuno debba pagare per l’incompetenza e la superficialità delle persone che dovrebbero tutelarci e difenderci; al suo compagno, agli amici di questa ragazza, che si sono ritrovati in un attimo con il cuore rotto dalla rabbia e la tristezza e con una gran voglia di giustizia, anche se non potrà mai ridare loro Maria RosariaMalasanità: Rosenthal nel 1995 la definiva come “una evidente e dimostrata mancanza di conoscenza e/o abilità nella conduzione della pratica clinica” , oggigiorno, nel 2011, purtroppo è diventata “storia di tutti i giorni” .

 

Kikka

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