Attualità e Cronaca Rosa

Cesare Battisti libero – Napolitano: rapporti Italia-Brasile compromessi

09-06-2011

Cesare Battisti libero – Napolitano: rapporti Italia-Brasile compromessi

Cesare Battisti, terrorista del Pac (Proletari armati per il comunismo), condannato in Italia per quattro omicidi è da oggi un uomo libero.

 

CHI È CESARE BATTISTI? Arrestato per la prima volta nel 1979, viene condannato a 13 anni e 5 mesi di carcere per l’omicidio del gioielliere di Pierluigi Torregiani, ma meno di due anni dopo, il 4 ottrobre 1981, riesce ad evadere e fuggire in Francia.
Nel frattempo, in Italia, Battisti viene condannato nel 1985 e nel 1988 all’ergastolo, in quanto responsabile di quattro omicidi (Antonio Santoro– maresciallo della Polizia penitenziaria di Udine; Pierluigi Torregiani; Lino Sabbadin– macellaio; Andrea Campagna– agente della DIGOS: questi i nomi delle sue vittime) e di molti altri piccoli reati. Battisti continua a vivere tranquillamente la sua vita in Francia, beneficiando della dottrina del socialista Middetrand che prevedeva l’estradizioni di cittadini di paesi democratici che avessero commesso crimini inaccettabili, riservandosi di farlo nel caso di Paesi che non avessero un sistema giudiziario corrispondente all’idea francese di libertà.

 

Solo negli anni ’90 Battisti viene finalmente arrestato su rischiesta del governo italiano che pretendeva l’estradizione. Dopo soli 4 mesi di carcere però, Battisti venne nuovamente rilasciato. Nel 2004 un nuovo arresto reso possibile dai patti Castelli- Perben riguardanti le nuove norme per l’estradizione, finalmente autorizzata dalla Francia. Battisti però lascia immediatamente il Paese facendo perdere le sue tracce fino al 18 marzo 2007, quando viene arrestato a Copacabana, in Brasile. Accordatogli dal governo brasiliano, lo status di rifugiato politico (giustificato dal timore di persecuzione per idee politiche), la sua estradizione non venne più concessa.

 

Il Presidente Giorgio Napolitano ha espresso in una lettera a Lula, Presidente socialista brasiliano, il suo stupore per la decisione presa. Nel 2009 però il Supremo Tribunal Federal del Brasile ha considerato illegittimo lo status di rifugiato politico, ridando nuove speranze alle richieste italiane di estradizione. Un anno dopo, nel dicembre 2010, Lula, ormai alla fine del suo mandato, annuncia il fermo rifiuto all’estradizione di Cesare Battisti.
Oggi, 9 giugno 2011, il terrorista pluriomicida Cesare Battisti è tornato ad essere un uomo libero. Il governo italiano ha immediatamente dichiarato <<Non ci arrenderemo, faremo di tutto per riportare Battisti in Italia>>. Per ora l’Italia ha deciso di ricorrere al Tribunale di Giustizia dell’Aja. Invece, i parenti delle vittime propongono all’Italia di boicottare i mondiali di calcio che si terrano in Brasile nel 2014.

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