Amore, Problemi di Coppia, Psicologia

Amori estivi: come sopravvivere al ritorno in città

13-09-2011

Amori estivi: come sopravvivere al ritorno in città

Si sa, il ritorno dalle vacanze è spesso traumatico, se non addirittura tragico, soprattutto per chi vive in grandi città e al solo pensiero di dover riprendere le quotidiane attività si mette a contare disperatamente i giorni che mancano alla sosta natalizia.

Quindi non solo lo stress di questa idea è già alle porte ad accogliervi, ma siete tornate anche con un pezzo di cuore in meno. Sarà la suggestione del paesaggio marittimo, la voglia di ricercare emozioni frizzanti almeno in estate, i vestitini più corti, o la consapevolezza di essere più propense alle storie mordi&fuggi, in quanto almeno sotto l’ombrellone e lontano da problemi cittadini, questo ve lo concedete.

Insomma vi siete “scottate” col sole dell’amore, una passione estiva vi ha portato a largo, lontano dalla riva. Attendete che lui vi salvi, forse perché è proprio il bagnino l’uomo di cui vi siete innamorate. O forse è l’animatore del villaggio. Tipico amore adolescenziale, ma non solo.

Secondo un’indagine svolta dalla società “Pasqua vigneti e cantine” su un campione di 1500 persone tra i 18 e 55 anni, ne sarà colpito un italiano su due. Quindi anche i più grandicelli si fanno travolgere dalle torride vampate di eccitazione stagionali e non è vero solo i giovincelli, che sicuramente sono più guidati dall’ormone che dall’amore!!

In estate ogni cosa si consuma velocemente, il soggiorno probabilmente è breve,  quindi si vuole vivere tutto più intensamente. I ritmi serrati, le abitudini, gli impegni che scandiscono la vita metropolitana ci fanno inconsapevolmente desiderare nel periodo di vacanza, nuove avventure che allontanino lo stress e ci lascino liberi di soddisfare passioni travolgenti , tanto che anche il sesso risulta più selvaggio e di conseguenza più appagante (aumentando anche il rischio di rapporti non protetti!) Il caldo risveglia sensazioni assopite da un inverno rigido. Si osa, fino a quando l’istinto non fa quello che decide di fare. L’aspetto fondamentale in questa esperienza estiva è la consapevolezza che tutte le forme “trasgressivesono delimitate e circoscritte alle vacanze. Non esiste, pertanto, in questo fenomeno estivo la dimensione di continuità,  spesso fondamentale per gli incontri cittadini. La sua fine è già conosciuta. Il corteggiamento estivo, è caratterizzato da ritmi e tempi diversi. 

Si può dire che questa esperienza, se priva di sensi di colpa, spesso è davvero terapeutica: ammorbidisce la rigidità e annulla le diffidenze che normalmente accompagnano le relazioni interpersonali nel corso dell’anno.

Ma la gente cosa ne pensa?

Abbiamo diverse opinioni al riguardo, c’è chi crede che queste cotte possano durare, c’è chi ha solamente voluto provare emozioni nuove, evitando così di cimentarsi nella solita prassi da manuale per dare inizio a una relazione seria, anzi è bastata una festa sulla spiaggia per concedervi a qualche misterioso ma affascinante vacanziero.

Si può sperare ad un “to be continued” dopo “l’happy end”  agostiano, oppure è stata pura e semplice voglia di trasgredire?

Sbirciando su diversi forum/blog  che trattano l’argomento con modesta simpatia, ecco alcuni commenti che  dividono in due l’opinione pubblica :

 “Rimangono estivi se li vuoi lasciare tali. Se invece li coltivi…..”

“Preferisco la stabilità….”

“L’ amore è imprevedibile… se è amore vero allora va al di là della lontananza, riesce ad oltrepassare qualsiasi cosa….e per questo che penso che un amore estivo se è quello vero dura…”

“Un bel gioco dura poco…..”

“Secondo me dipende essenzialmente da due cose:
Se la persona conosciuta durante la vacanza è sé stessa od è in fase temporanea, solo divertimento, tipica delle vacanze, come fossero in un’altra dimensione della vita.
Poi se le due persone abitano lontane o vicine. Influisce molto non potersi più vedere.
In vacanza siamo tutti più rilassati, belli, allegri e piacevoli che durante l’anno.
Il tempo rivela la verità…sempre”

“….gli amori estivi non durano quasi mai perchè una persona in vacanza è rilassata al 100%….e in un certo senso è molto sé stessa e senza problemi…poi rientri nella quotidianità…rientri nella routine delle abitudini e finisce tutto!!!”

È chiaro quindi che c’è chi “preferisce la stabilità”, chi invece pensa che l’amore “riesce a oltrepassare qualsiasi cosa” riuscendo anche ad andare oltre la bella stagione.

Mettiamo il caso però, che una volta tornate a casa, lui sia la vostra fissazione, forse disperazione….Non riuscite a smettere di pensarci, da inguaribili sognatrici aspettate che vi chiami e guardate ossessivamente le foto sul vostro pc. Unico problema lui abita a 120 km di distanza.

Cosa fare per sopravvivere?                                                                                                                                                                        Come capire se ne vale Vale davvero la pena?

Valutiamo la faccenda:

 Ipotesi n° Uno: ammettiamo pure che lui si faccia sentire e che la cosa vada avanti per qualche mese, facendosi seria. Poi però non potrete alimentare la vostra storia solo con messaggi, mail, chiamate. Prima o poi qualcuno dei due deve prendere la decisione di avvicinarsi all’altro. Sareste disposte?

  •  Ipotesi n° Due: lui ha il vostro numero o nel peggiore dei casi, non vi siete lasciati nessun contatto (molto improbabilmente).  Ma non viviamo nel 1800, siamo nel 2011 e tra un facebook e un twitter, se avete per lo meno avuto l’accortezza di dirvi come vi chiamate e dove abitate, non sarà difficile ricontattarvi. Se davvero ci tiene si farà vivo in qualche modo. Unico asterisco del caso, se lui l’ultima sera vi ha abbracciato dicendovi “è stato bello conoscerti” e poi se ne è andato via indietreggiando mentre ti guardava intensamente negli occhi, allora non sperate in nulla. Anche lui probabilmente l’ha considerata una storia estiva, e come biasimarlo visto che anche noi in un primo momento abbiamo pensato lo stesso? Quindi distinguete il motivo per il quale lui non vi ha dato modo di ricontattarlo…..
  •  Ipotesi n° tre: ti piace davvero o è solo pura suggestione estiva? Solo e sano sesso o forte attrazione non solo fisica? Facile farsi prendere dalle atmosfere romantiche, le stelle in spiaggia, le nuotate in mare aggrappati alla sua schiena, i baci al tramonto…. Perfetta armonia. E dire che vi ha anche visto senza trucco, in costume e con i capelli fuori posto. Ma sarà così anche nella vita di tutti i giorni?
  •  Ipotesi n° quattro: tra voi è tutto perfetto. Solo la data di nascita differisce di parecchi anni. Avete dieci anni di differenza o giù di lì. L’età è un fattore da non sottovalutare. Prima o poi si farà sentire.
  •  Ipotesi n° cinque: dimenticatelo e basta. Sicuramente avrete lasciato in sospeso delle storie in città, o se non le avete lasciate, allora è tempo di cercarle. Chiodo schiaccia chiodo. E chissà che l’anno prossimo in vacanza non ci portiate proprio lui, in modo da non tornare più disperate e in lacrime.

Insomma, scivolare su una passione estiva è facile, altrettanto facile è illudersi. Non cercate di trasformare un sogno in realtà se non sussistono i presupposti per incominciare a farlo. Prendetele per come sono queste relazioni, prendetene il buono, nel peggior dei casi porterete con voi il ricordo di aver passato una piacevole estate. Pensare che magari non volevate neanche andarci in quel posto!

D’altronde l’inverno è sempre più lungo dell’estate…..un motivo ci sarà!

Sharon La Porta

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